Disturbi da calore

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L’allenamento all’aria aperta è un’esperienza molto gratificante, tuttavia esso impone delle attenzioni maggiori, poiché non essendoci temperatura e umidità tali da permettere di allenarsi al meglio, come ad esempio in una palestra dove sono invece rispettate adeguate norme, all’aperto vanno utilizzate alcune precauzioni.

In estate, in particolare, dobbiamo guardarci da tutti quei rischi che possono pervenire dall’eccessivo caldo.

Ma quali sono i principali disturbi da calore?

L’esposizione allo stress da calore ambientale può condurre a tre tipi di “disturbi da calore”: i crampi, il collasso e il colpo di calore.

I crampi da calore

Questo è il malessere meno grave dei tre disturbi dovuti al calore ed è caratterizzato da un intenso stato di contrattura dei muscoli scheletrici. I crampi interessano i muscoli maggiormente impegnati nell’esercizio che stiamo svolgendo. Tale disturbo è dovuto alla perdita di sali minerali, una sudorazione abbondante, con conseguente disidratazione.

Il collasso da calore

È generalmente associato a sintomi quali: affaticamento estremo, affanno, vertigini, vomito, svenimento, cute fredda e umida, ipotensione, stato confusionale e polso rapido. Il collasso sopraggiunge perché il sistema cardiovascolare non riesce a soddisfare le richieste dell’organismo. Ciò può verificarsi anche durante un’attività moderata se svolta a temperature molto elevate.

Il colpo di calore

È un evento patologico che mette il soggetto in pericolo di vita, richiede cure mediche immediate ed è caratterizzato da innalzamento della temperatura, interruzione della sudorazione, cute calda e secca, polso e respiro rapidi, ipertensione, stato confusionale e svenimento. È dovuto al collasso dei meccanismi di termoregolazione dell’organismo.

 

Come comportarsi se si vuole incominciare ad allenarsi all’aperto in estate?

  1. Orario

Bisogna sempre tenere presente l’orario nel quale effettuare l’allenamento.
Nelle ore più calde è sconsigliata qualsiasi attività, evitando dunque la fascia oraria che va dalle 12:00 alle 16:00 e preferendo invece le ore in cui il calore sia meno intenso.

  1. Abbigliamento

Partendo dal presupposto che sudando di più non si dimagrisce di più, evitare keeway o altri indumenti per aumentare la sudorazione, piuttosto è bene optare per vestiti traspiranti leggeri che permettano una regolare e corretta sudorazione.
Un ulteriore consiglio: indossare un cappellino o una bandana, tenere la testa al riparo infatti è sempre un’ottima precauzione.

  1. Idratazione

Facendo più caldo e quindi sudando di più, sarà necessario aumentare l’idratazione bevendo, per evitare spiacevoli incidenti e per mantenere il tasso di elettroliti e sali minerali alti.

  1. Luoghi

Preferire parchi con zone in ombra o altre aree dove si riesca a stare un po’ più freschi.

  1. Performance

Sarà inevitabile diminuire le prestazioni, almeno nella fase iniziale. Date il tempo al vostro corpo di adattarsi al nuovo stress e vedrete che dopo qualche settimana a queste temperature potrete aumentare volume, intensità e durata dell’esercizio.