Stress da rientro

Avete mai sentito parlare di “stress da rientro”? Ognuno di noi di ritorno dalle vacanze riprende il solito tran tran, per alcuni si tratta del lavoro, per altri degli studi scolastici. Tutti insomma dobbiamo tornare alle attività svolte fino a poco prima delle vacanze.

Ma è davvero così facile?

È sicuramente molto faticoso dover abbandonare la dimensione di relax e spensieratezza che (forse e finalmente) si era riusciti a raggiungere con una breve o lunga vacanza.
Il disagio che assale chi fatica a riprendere il suo ritmo ordinario si riflette non soltanto sullo stato emotivo, in alcuni casi profondamente abbattuto, ma anche su quello fisico. D’altra parte è facile intuire come l’uno si risnoopy-sleeppercuota sull’altro, determinando dunque uno sconfortante circolo vizioso da cui si fa fatica a uscire.
Alcuni consigli allora possono servire per raggiungere quanto prima il naturale equilibrio e prepararsi dunque al meglio anche all’imminente cambio di stagione, che in parte contribuisce a scombussolare il nostro equilibrio psico-fisico.

Si sa che il benessere dell’anima è in buona parte determinato dal piacere di gustare sapori a noi molto cari, in altre parole la buona cucina aiuta a superare un momento di piccola depressione, facciamo sì allora che la “buona cucina” sia anche una “sana cucina” e vediamo quali alimenti possono offrire un piccolo aiuto per riprendersi dalla “sindrome da stress da rientro”.

fruttaFrutta e verdura sono i primi alleati: aumentano la produzione di serotonina che stimola il rilassamento. Si può optare per pesche, meloni, zucchine, pomodori e peperoni, per lo più dunque verdure e frutti dal colore giallo, arancione o rosso in quanto ricchi di vitamine e proprietà che possono agevolare il ritorno ai ritmi di vita quotidiani.
Per gli amanti dell’uva ci sono ottime notizie: la melatonina contenuta nell’uva rossa, in particolare, favorisce la regolazione del ritmo circardiano, ovvero il regolare ciclo sonno-veglia, funzione generalmente regolata dall’ormone prodotto dalla ghiandola pineale.
E come dimenticare il vecchio detto “una mela al giorno leva il medico di torno”? Valido sempre, in questo periodo ancora di più dato che la mela possiede notevoli proprietà benefiche per il nostro organismo, tra cui quella di avere un effetto calmante al pari di tanti medicinali artificiali.
Non vanno dimenticate le verdure verdi, che aiutano l’eliminazione di tossine, i carboidrati sotto forma di pane e pasta e un minore apporto di grassi (30% del fabbisogno totale), tutto per migliorare l’umore e la linea.
Per chi è di ritorno da un periodo di stravizi culinari è bene ricordare che non serve impedire l’ingresso di qualunque sostanza nutritiva per ritrovare la propria linea ideale (e dunque la propria autostima!) ma bastano piccoli e costanti accorgimenti. Mangiare regolarmente (5 volte al giorno se si contano gli spuntini) insieme ad una sana attività fisica saranno i rimedi naturali per riprendersi e rimettersi in carreggiata, con beneficio anche dell’umore.
Riassumendo, saranno da prediligere cibi a basso contenuto calorico nella fase conclusiva della giornata, ma a pranzo sarà bene concedersi un apporto adeguato di carboidrati, anch’essi infatti contribuiscono a tenere sotto controllo lo stress perché stimolano il cervello a produrre serotonina, e nel pomeriggio uno spuntino a base di crackers, biscotti, frutta o uno snack a base di cereali.
Insomma, le regole imparate per una dieta sana ed equilibrata durante tutto l’anno valgono anche in questo momento di passaggio in cui è necessario far rientrare il corpo in una dimensione ordinaria.
Fare tardi e godere delle prelibatezze che le mete vacanziere ci offrono come strappo alla solita routine annuale sono sicuramente un bene per staccare da un periodo di lavoro stressante, ma non esitano a lasciar traccia nel nostro umore e nel nostro fisico. L’importante è però rimettersi in carreggiata il prima possibile, per non incappare nei “postumi” di una dolcissima vacanza. Il tutto naturalmente ben condito da una sana attività fisica!

dott.ssa Carla Basile